venerdì 13 gennaio e domenica 15 gennaio ore 21.00
al Teatro comunale di Dimaro
Una società che non si preoccupa di ridurre a "rifiuti" uomini e popoli senza voce,come può darsi pensiero dei rifiuti domestici ed industriali che sono alla base stessa della sua esistenza?
Puntare sulla conoscenza e sul profitto significa promuovere la produzione ed invitare a disfarsi di prodotti ed oggetti passati di moda per acquistarne sempre di nuovi, significa cioè stimolare i consumi con conseguente aumento dell’energia utilizzata e dei rifiuti. L’inquinamento ne è la diretta conseguenza.
Anche l’Italia purtroppo non si comporta correttamente in questo campo.Come fa notare il WWF, recentemente è stata travolta la legislatura di salvaguardia delle acque di controllo dei rifiuti tossici e nocivi, alleggerendo le punizioni agli inquinatori e cambiando nome ai rifiuti che, ricevendo l’appellativo di "residui" con conseguente prevedibile riduzione dei controlli. Lo sperpero è tale che si è consumata più energia nel ventesimo secolo che non in tutti i secoli precedenti a partire dalla comparsa dell’uomo avvenuta circa 3 milioni di anni fa.
“La via del sole” dunque è la via da sempre, la via che ha fatto essere la terra quel che è, quel che siamo e che alla luce della nostra intelligenza, scienza, tecnica e coscienza, senza altri indugi dobbiamo percorrere. Da 70 -80 anni sfruttiamo l’energia fossile a ritmo crescente,incuranti dei gravi danni, avvelenandoci il presente e ipotecando il futuro dei nostri figli.
Ci lamentiamo per quel che si potrebbe fare e che gli altri non fanno e ce ne guardiamo bene dal fare la grande scoperta che gli altri“siamo noi!”
Il nostro maldestro e istintivo impegno consumistico stà soffocando il mondo ma è con lo stesso impegno attento, consapevole, intelligente e attivo che possiamo e Dobbiamo invertirne la tendenza. Questione d’energia, dunque… Il come lo sappiamo usare e lo useremmo renderà la vita degna d’esser vissuta , oppure… … forse ci sarà chi ne parlerà fra mille secoli almeno? (falcor)
Perciò siamo tutti invitati in prima persona a trattare il nostro reale presente in modo pratico, fattivo, creativo per magicologiche presentazioni, viste da, la-qui-la, in groppa al fortunadrago, fra galassie celesti e costellazioni interiori terrestri.