Tutto l'antico in seme
tutto il futuro in sogno
stan nel presente insieme
 
bel sol
per un mondo migliore
E=mc²

La terra è sempre in cielo

nell'attimo in cui

ogni fuoco arde

bruciando scorie lasciate

Lucciole

Ognuno qualcosa intuisce, piccole scintille, certo è ma come legarle insieme, per farne un lume che rischiari le aeree strade?

Con quale rete, imbrigliare questi piccoli fuochi che vaganti volano dentro l'interiorità di ognuno?

Mai come oggi le intuizioni, le idee, sono profuse, sparse dal forte vento della nuova grande primavera umana. Semi d'ogni genere, buoni e meno buoni germogliano abbondanti nell'humus della cultura umana. Dunque mai come oggi c'è bisogno di conoscere. Il desiderio di conoscenza è una necessità come il pane da parte di ognuno, per curare questo immenso patrimonio e sapersi orientare, per fare in modo che le nostre azioni individuali concorrano armoniche come una vasta musica coerente che migliori il mondo e la vita di tutti. Ogni vivente ha dato e da il proprio contributo perché la vita è collaborazione è partecipazione e le scelte operative non possono più essere espresse da una o poche persone.

Mai come oggi il mondo e un tutt'uno, una grande famiglia in comunione in collaborazione interdipendente.

Tutta insieme si salva se sa muoversi verso una simbiosi attiva e creativa.
Tutta insieme si danna se si muove divisa e si condanna al sempre peggio.

La terra viva, ci ha partoriti con la magia della sua attività sottile,dolce, tenace, forte, a volte violenta, ma straordinaria, vincente, evolvendo specie sempre più complesse e più efficaci e numerose, sempre mentalmente più sottili, fino a noi portatori della sua-nostra coscienza, rendendoci consapevoli della totale dipendenza da lei e dal suo intimo modo d'essere. Ci ha edotti su come è e come sarà possibile la continuazione di questo nostro simbiotico rapporto magicologico con lei e l'intero universo.

Perciò:
       PIÙ DOLCI,
       PIÙ LENTI,
       PIÙ PROFONDI

La conversione ecologica potrà affermarsi solo se apparirà socialmente desiderabile.

La nostra civiltà ha bisogno di "disarmare" e di "digiunare" altrimenti rompe ogni equilibrio ed impedisce ogni possibile giustizia e sviluppo durevole.

Il pretenzioso motto olimpico del "citius, altius, fortius" (sempre più veloci, più in alto, più forti), che contiene la quintessenza della nostra cultura della competizione, dovrà urgentemente convertirsi in un più modesto, ma più vitale "lentius, profundius, suavius" (più lenti, più dolci, più in profondità).

Con queste parole Alexander Langer aveva introdotto nel 1992 il suo "Vie di pace-Frieden schlleBen", rapporto dall'Europa.

 

Il sole, un invito alla condivizione

Tratto da "Energia e democrazia"

di Enrico Turrini

Un filo d'erba, una farfalla, un fiore, un bambino, l'intera società umana vivono per l'energia che viene dal sole. I suoi raggi raggiungono tutti gli esseri, con generosità e senza preferenze nè graduatorie di importanza. L'energia che il sole invia in direzione della terra e che raggiunge il pianeta è sovrabbondante rispetto alle esigenze di vita dello stesso. Una parte viene riflessa nello spazio e si disperde. Quella che rimane è destinata principalmente a riscaldare la terra, a vaporizzare l'acqua, a spostare le masse d'aria, ad essere immagazzinata nei processi biologici e a sviluppare la vita delle piante e degli altri esseri. Un'energia, quella solare, non statica, ma sempre in trasformazione e fortemente distribuita, tale da poter arrivare in forma differenziata ovunque.

È il sole il motore dei cicli della natura che permettono a tutti gli esseri la condivisione della vita, attraverso il continuo verificarsi di trasformazioni energetiche.

Un ciclo caratteristico regolato dall'energia del sole è quello dell'acqua: evaporazione dei mari e dei laghi, condensazione del vapore nell'atmosfera con formazione delle nuvole, spostamento delle stesse a causa dei venti generati dai gradienti termici, caduta delle piogge, formazione dei torrenti e dei fiumi e ritorno ai laghi ed ai mari. Tutti gli esseri viventi, dal plancton e dai pesci negli oceani, alle piante, agli animali e agli uomini sulla terraferma, agli uccelli dell'aria, godono dell'acqua senza distruggerla. Questa viene riciclata in continuazione con l'aiuto del sole.

Un altro ciclo fondamentale è quello della vita che include la fotosintesi, in cui i vegetali, animali ed uomini respirando e nutrendosi, utilizzano l'energia del sole trasformandola in energia vitale. Le piante assorbono l'acqua attraverso le radici, respirano l'anidride carbonica dell'aria attraverso le foglie e, assorbendo l'energia del sole sempre attraverso di esse,, combinano chimicamente(fotosintesi), in una trasformazione di riduzione, acqua ed anidride carbonica in zuccheri ed amidi utilizzati dagli animali e dagli uomini come nutrimento. Le piante, a loro volta, attraverso le foglie emettono ossigeno nell'aria. Animali ed uomini respirano l'ossigeno che si combina con gli zuccheri e con gli amidi attraverso un processo chimico esotermico di ossidazione. Viene così liberata energia impiegata in tutte le funzioni vitali (movimento delle articolazioni, del cuore, ecc.) e vengono forniti, come sottoprodotti, anidride carbonica e vapore acqueo che espirati ritornano nel ciclo. L'anidride carbonica viene assorbita dalle foglie e l'acqua dalle radici delle piante.

Due cicli naturali quelli descritti, tra i numerosissimi alimentati dall'energia del sole, che riutilizzano tutti prodotti intermedi senza creare rifiuti.

La morte stessa diventa in questa visione ciclica, fonte di vita.

Pensiamo alle foglie cresciute con l'energia del sole. Arrivate al termine del loro ciclo, cadono a terra con colori che esprimono la gioia di donare la vita. Non è certo un caso, perché morendo si trasformano in humus che permette ad altre piante di nascere e svilupparsi con la forza dei raggi del sole.

Il sole dunque invita alla solidarietà, alla compartecipazione, alla condivisione, all'altruismo. È su questa via suggerita dal sole che l'uomo può sviluppare una nuova cultura che permetta di affrontare in forma responsabile e rispettosa di tutto il creato il problema energetico per la società umana.

Solo così l'energia passerà da "robot schiavo-padrone" dell'uomo a sua collaboratrice-amica. Solo così, le due realtà "società ed energia, impregnate entrambe di valori etici". Non si troveranno in un rapporto di sfruttamento una rispetto all'altra, ma lavoreranno tacitamente insieme per la costruzione di un nuovo mondo ben diverso dalla realtà odierna dominata dal neo-liberalismo i cui valori supremi sono il profitto, il denaro, il prestigio con il conseguente sfruttamento dei più deboli, siano questi uomini o altri esseri.

La via comune di questa coppia società-energia sarà un cammino di democrazia e solidarietà globale attento agli insegnamenti della natura, in particolare del sole, che da la vera energia fisica e psichica per una vita piena.

Coloro che sono convinti della validità di questo cammino non possono che condividere il realismo. Questo significa: non accontentarsi di un appoggio teorico di natura filosofico-intellettuale, ma decidere di inserirsi attivamente nei cicli della vita del sole.

È possibile anche per i non esperti un impegno di questo tipo?

Tutti possono avere un ruolo attivo, purché lo vogliano.

I genitori e gli insegnanti possono sensibilizzare i giovani. I tecnici e gli architetti possono elaborare progetti; gli agricoltori, gli operai, gli industriali possono introdurre nuove tecniche; gli economisti e i banchieri possono studiare nuove forme di finanziamenti; i politici possono proporre leggi adatte. Possono essere create cooperative ed associazioni. Ognuno può adottare piccole misure concrete e può discutere le nuove problematiche nel proprio ambiente.

Impegnarsi attivamente nella via del sole significa in sostanza, l'abbandono di una vita sterile riversata su se stessi. È la scelta di una vita d'amore verso gli altri. Una scelta questa apportatrice di gioia e di fiducia nel futuro.

 

La mistificazione consumistica

La costruzione teorica, l'ideologia, non cessa di ripeterci che il consumatore è il coronamento e destinatario finale di ogni bene e di ogni servizio e che tutto è fatto per accontentarlo e servirlo sempre meglio. Ma nella pratica si sa che il consumatore dagli strateghi del mercato è considerato bestia da ingrasso e da macello non meno che degli animali nelle stalle industriali: altrettanto prevedibile e manovrabile, altrettanto facile da nutrire e da mungere. E che i suoi gusti e le sue preferenze possono essere indotti e pilotati dalla persuasione pubblicitaria, e che in ogni caso obbediscono a leggi dominate dal denaro e dalla convenienza, non da scelte ideali e di valore. Una società di schiavi spesso inconsci, che si trova in una situazione simile a quella dei drogati che hanno bisogno di aumentare la "dose" per continuare a vivere.

 

Consumi ed inquinamento: due realtà inscindibili

Una società che non si preoccupa di ridurre a "rifiuti" uomini e popoli senza voce,come può darsi pensiero dei rifiuti domestici ed industriali che sono alla base stessa della sua esistenza? Puntare sulla conoscenza e sul profitto significa promuovere la produzione ed invitare a disfarsi di prodotti ed oggetti passati di moda per acquistarne sempre di nuovi, significa cioè stimolare i consumi con conseguente aumento dell'energia utilizzata e dei rifiuti. L'inquinamento ne è la diretta conseguenza.

Anche l'Italia purtroppo non si comporta correttamente in questo campo.Come fa notare il WWF, recentemente è stata travolta la legislatura di salvaguardia delle acque di controllo dei rifiuti tossici e nocivi, alleggerendo le punizioni agli inquinatori e cambiando nome ai rifiuti che, ricevendo l'appellativo di "residui" con conseguente prevedibile riduzione dei controlli. Lo sperpero è tale che si è consumata più energia nel ventesimo secolo che non in tutti i secoli precedenti a partire dalla comparsa dell'uomo avvenuta circa 3 milioni di anni fa.

"La via del sole" dunque è la via da sempre, la via che ha fatto essere la terra quel che è, quel che siamo e che alla luce della nostra intelligenza, scienza, tecnica e coscienza, senza altri indugi dobbiamo percorrere. Da 70-80 anni sfruttiamo l'energia fossile a ritmo crescente,incuranti dei gravi danni, avvelenandoci il presente e ipotecando il futuro dei nostri figli.

Ci lamentiamo per quel che si potrebbe fare e che gli altri non fanno e ce ne guardiamo bene dal fare la grande scoperta che gli altri "siamo noi"!

Il nostro maldestro e istintivo impegno consumistico stà soffocando il mondo ma è con lo stesso impegno attento, consapevole, intelligente e attivo che possiamo e Dobbiamo invertirne la tendenza. Questione d'energia, dunque? Il come lo sappiamo usare e lo useremmo renderà la vita degna d'esser vissuta, oppure …forse ci sarà chi ne parlerà fra mille secoli almeno? (falcor)

 

Perciò siamo tutti invitati in prima persona a trattare il nostro reale presente in modo pratico, fattivo, creativo

per magicologiche presentazioni, viste da, la-qui-la, in groppa al fortunadrago, fra galassie celesti e costellazioni interiori terrestri





 
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