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bel sol
per un mondo migliore
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se viva è la vita

viva dev'essere la via

che fa esser la vita

BelSol energia per un mondo migliore

 

Da sempre impegnati nella divulgazione delle tecnologie per l'energia rinnovabile

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COLLABORAZIONI:

Ing. Zambotti Italo (studio a Cles)
Ing. Simone Meneghini (studio a Monclassico) Ingegneria del Controllo Ambientale

Breve storia che ci porta a costruire il primo impianto F.V. per privati d'Italia

energia: interiore-esteriore

 

1994. Sogno ad occhi aperti, di svolgere la mia attività quotidiana, dandole un valore aggiunto per la vita intera e non soltanto per la mia vita. E chiedo alla mia interiorità universale la via da seguire. Sogno ad occhi chiusi, dormendo, esattamente come fare e con quale atteggiamento interiore perseguire l’obiettivo (vedi link, Pubblicita Etica).

Intanto il governo Berlusconi già allora alla guida dell'italia modificava la legge sulle rinnovabili aggiungendovi una semplice parola (e assimilate), liberando il capitale accantonato dagli italiani per le rinnovabili verso altri famelici appetiti e lasciando le rinnovabili congelate ancora PER ANNI.

Con la Carbon-Tax si accumulavano con un' aliquota sulle bollette degli italiani cinquemila miliardi di lire l'anno per le rinnovabili, in euro a oggi 2.400 milioni ( Accordi di Kyoto).

Vado negli uffici della Provincia Autonoma di Trento, la prima volta, per verificare lo stato di sensibilità Etica ed  etico-ambientale che il sogno mi suggeriva esservi. Vi andai alcune volte in modo da riscaldare i dialoghi e verificare sensibilità e disponibilità concrete che potessero essere operative in seguito. L'idea ora era semplice: riuscire a far partire il trentino autonomo con le rinnovabili, il FV in particolare, con la speranza di trascinare in seguito anche il resto d'Iitalia

1995. Negli uffici Energia della Provincia, apprendo che la via per le rinnovabili e decisamente lunga, in particolare per il fotovoltaico. Poiché si tratta di modificare la legge 14 in materia di energia, ma più difficile ancora sarà convincere l’Enel a rinunciare al monopolio sulla rete e quindi al divieto di connessione che da anni tiene in scacco l’Italia con il progetto denominato 10.000 Tetti fotovoltaici. Impegno preso dall’Italia con gli accordi di Kyoto.

1998. La proposta di modifica alla legge 14, fatta nel 1996 all’allora Assessore in carica Francesco Moser per rendere adeguati i contributi per il fotovoltaico e ripresa dal nuovo Assessore Roberto Pinter e aggiornata alle esigenze di tutti i Trentini, sta per essere approvata. E noi siamo in fiera a presentare l’Idea, soltanto l’idea di poter produrre energia relativamente pulita da generatore FV. Con Enel ancora non avevamo trovato un accordo definitivo, eravamo in stallo, ma i preliminari di accordo erano già buoni. Questione di qualche mese,ancora.

1999. Con la proposta dello “scambio enrgia sul posto”, si sblocca la trattativa con Enel e si concretizza cosi la possibilità di connessione elettrica alla rete da parte dei cittadini Italiani.

 

2000. La Bel Sol il 14 agosto connette alla rete il primo Fotovoltaico d’Italia per privati. Officina Largaiolli Monclassico Val di Sole, Trento. Ne seguiranno altri 6 prima della fine dell'anno.

 

2001. La possibilità di connessione alla rete sblocca il progetto Nazionale denominato “ 10.000 Tetti fotovoltaici” per L’Italia.

2003. Il nuovo Governo eredita dal precedente la proposta di legge riguardante il “Conto Energia” ma i conflitti intestini, ottengono il risultato di paralizzare per tutto il 2003 in Italia i contributi per il fotovoltaico.

Solo il trentino continua con il contributo Provinciale.

2004. Il 18 settembre, con grande strombazzar di trombe e tamburi entra in vigore il “Conto Energia”. L’aborticchio, entra in difficolta grave già al 30 settembre e si blocca. In soli 12 giorni. In dicembre e primi di gennaio 2005 nuove modifiche al “Conto Energia” per renderlo funzionale al compito di produrre energia pulita, ma fortemente sbilanciato verso le possibilità speculative.

2006. Nuove modifiche, solo in parte riequilibranti il “Conto Energia”.

2008. Il solito “nuovo Governo” in settembre annuncia a 32 denti: Vi abbiamo dato il “nuovo Conto Energia”. Nella realtà hanno stravolto il principio dello scambio energetico sul posto riducendo di molto la precedente semplicissima modalità di scambio ma garantendosi politicamente le mani in pasta di un pericoloso concorrente del nucleare e complicando enormemente la burocratizzazione del G.S.E riguardante il fotovoltaico, favorendo ulteriormente l’aspetto speculativo per i grandi impianti.

2010. 30 dicembre. Scade il ”nuovo Conto Energia” ed è ormai ressa alla speculazione secondo il solito modello di sfruttamento parassitario. La nostra massima efficienza, la otteniamo sempre nella produzione burocratica paralizzante e nel vanificare l’utilizzo buono ed equilibrato di ogni strumento in favore della vita. Campioni di sfruttamento. Deficienti nella cura. Incoscienti !?

2011. Il governo in marzo con un decisionismo adolescenziale chiude il conto energia per il fotovoltaico adducendo le ragioni della eccessiva speculazione, dell'impatto ambientale e del rincaro eccessivo del costo dell'energia in bolletta e altro. Tutto vero! Ma chi ha guidato la macchina delle rinnovabili verso la speculazione vanificando ogni strumento per la cura ecosociale? E nessun accenno alla tassa per le rinnovabili che ancora oggi tutti paghiamo!  

 
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